Salta direttamente al contenuto

La storia

Questo ventaccio mi ricorda un giorno di tanti anni fa - cominciò a raccontare il nonno - faceva così freddo che il rio davanti a casa era tutto gelato. La bottega di Siòr Bepi, il fabbro, dava in fondamenta.

Lui se ne stava in fondo, vicino alla forgia a battere sull'incudine, avvolto in una nuvola scintillante che odorava come l'inferno e a noi faceva paura, ma emanava un tepore!...
Piano piano siamo entrati e ci siamo avvicinati alla forgia, convinti che non ci avesse visto.

- "Che ci fate qua, ragazzacci?" - tuonò
- "Fa freddo Siòr Bepi!" - dissi
- "Siòr Bepi ci lasci stare un poco al caldo nella sua bottega!" aggiunse Gigi
- "Potremmo aiutarla... " - chiuse Alvise
- "Aiutarmi, aiutarmi... intanto andate a chiudere il portone di strada, che fa corrente e mi si raffredda il ferro! "

Vedevamo solo gli occhi del fabbro e le scintille quando batteva il ferro sull'incudine. Vedevamo il ferro piegarsi, appiattirsi e da barre informi nascere riccioli e fiori.

Io da quella bottega non ci sono più uscito: ho fatto il garzone di sior Bepi e poi il fabbro ma da me non sono entrati ragazzini a scaldarsi ed ho avuto solo figlie femmine che non ci hanno proprio pensato a lavorare il ferro.
Così la vostra mamma ne ha fatto una bella casetta ...